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Regolamento Attività

ASSOCIAZIONE AMATORI CALCIO CASSINO REGOLAMENTO ATTIVITA’

Art. 1 – Stagione sportiva

La stagione sportiva dell’Associazione Amatori Calcio Cassino avrà inizio il 1° settembre e termina il 31 agosto successivo.

Art. 2 – Classificazione dell’attività

L’attività si intende a puro carattere amatoriale.

Art. 3 – Requisiti per l’iscrizione delle associazioni all’attività ufficiale del settore calcio

Le associazioni che intendano partecipare all’attività amatoriale devono aderire all’Ente di Promozione Sportiva.

Art. 4 – Iscrizione delle associazioni all’attività sportiva.

Le associazioni per partecipare alle manifestazioni ufficiali del settore calcio, promosse dall’Associazione Amatori Calcio Cassino devono:

1) inoltrare apposita domanda d’iscrizione su modulo scaricabile dal sito ufficiale amatoricassino.it sottoscritta dal Presidente dell’Associazione interessata con la specifica indicazione dei seguenti dati ivi richiesti.

2) versare la quota d’iscrizione prevista e, se prevista, l’eventuale cauzione; La mancata consegna di tutta la documentazione richiesta, così come indicata nella modulistica, o il mancato versamento della quota d’iscrizione e, se prevista, della cauzione, comporterà la non accettazione dell’iscrizione alle manifestazioni ufficiali. A tal riguardo si precisa che la quota d’iscrizione deve essere versata necessariamente contestualmente al deposito della domanda di iscrizione, mentre il costo delle tessere deve essere corrisposto in base alle seguenti scadenze: entro 1 mese dalla domanda di iscrizione almeno la metà delle stesse; il saldo entro il mese successivo.

Art. 5 – Inadempimenti economici. Diffida e prelievo coattivo.

Qualora un’Associazione partecipante non dovesse ottemperare agli adempimenti elencati nell’art. 4 secondo le scadenze temporali ivi indicate, la stessa verrà sollecitata a mezzo mail a provvedere in tal senso entro il termine improrogabile di sette giorni. In difetto di adempimento nel termine concesso verrà disposta la non effettuazione della gara successiva al predetto termine, con la conseguenza che l’associazione è considerata rinunciataria alla gara.

Art. 6 – Tesseramento

Il tesseramento dei dirigenti, tecnici e atleti deve avvenire secondo le norme previste. I tesseramenti non sono assoggettati ad un limite numerico: la sola condizione da rispettare per il loro adempimento è il compimento del 16° anno di età. Le Associazioni dovranno presentare:

- 2 fotografie formato tessera che andranno incollate sulla tessera UISP;

- Copia di un documento di riconoscimento in corso di validità indispensabile per la plastificazione del cartellino;

- I cartellini UISP muniti di foto timbrati e vidimati dalla Lega Calcio UISP e plastificati, concorreranno a tutti gli effetti al riconoscimento degli atleti, da parte dell’arbitro, per partecipare alla gara in programma.

Le domande di tesseramento potranno essere presentate entro il 31.3.2017. Gli atleti dovranno essere tesserati entro la giornata del mercoledì alle ore 17 per poter partecipare alla gara in programma del sabato. In difetto, l’atleta potrà prendere parte alla gara della settimana successiva. I tesseramenti successivi vengono effettuati mediante richiesta da inviare all’indirizzo di posta elettronica nardone.70@libero.it indicando nome, cognome, data di nascita, indirizzo e associazione che effettua il tesseramento. Qualora sia rilevato, in qualsiasi forma ufficiale, che la tessera contenga errori (relativamente a cognome, nome, data di nascita e sesso), l’associazione interessata, prima della disputa della gara successiva, deve regolarizzare la tessera stessa comunicandolo all’Organizzazione. In difetto, il tesseramento è considerato nullo di diritto dal momento della rilevazione dell’errore, salvo il caso di illecito sportivo diversamente regolato. Gli atleti possono partecipare contemporaneamente con associazioni differenti all’attività agonistica purché in discipline diverse. Nel caso in cui un’associazione partecipi con due o più squadre alla stessa manifestazione (per esempio, in gironi diversi), il tesserato può giocare con una sola squadra. In tal caso l’associazione deve contraddistinguere in modo chiaro le sue diverse squadre, specificando altresì con quale di queste il singolo tesserato intenda partecipare all’attività. Qualora, per un atleta non ancora tesserato, risulti una doppia richiesta di tesseramento da parte di due squadre diverse ma partecipanti alla medesima manifestazione ufficiale, saranno avvisati i responsabili delle stesse, i quali devono informare il tesserato che non potrà prendere parte ad alcuna gara, senza aver preventivamente dichiarato, in forma scritta, con quale associazione intende partecipare alla manifestazione. Qualora, per un atleta già tesserato, pervenga una ulteriore richiesta di tesseramento per partecipare alla stessa manifestazione con diversa squadra, e lo stesso non abbia ancora partecipato ad alcuna gara ufficiale, saranno avvisati i responsabili delle stesse, i quali devono informare il tesserato che non potrà prendere parte ad alcuna gara, senza aver preventivamente dichiarato, in forma scritta, con quale associazione intende partecipare alla manifestazione.

Art . 7 – Formazione della classifica dei gironi

La formazione della classifica nei gironi “all’italiana” è stabilita a punti, con l’attribuzione di:

• tre punti per gara vinta;

• un punto per gara pareggiata;

• nessun punto per gara persa.

Qualora, al termine di una qualsiasi fase o manifestazione, due o più squadre abbiano conseguito il medesimo punteggio in graduatoria, per determinare la miglior squadra classificata valgono, in ordine progressivo i seguenti criteri:

1) miglior punteggio conseguito negli incontri diretti;

2) migliore differenza reti conseguita negli incontri diretti;

3) migliore differenza reti in classifica generale;

4) migliore punteggio nella coppa disciplina;

5) maggior numero di reti segnate in classifica generale;

6) spareggio. L’Associazione che al termine della manifestazione denominata “Campionato Provinciale UISP” avrà conseguito il miglior punteggio ai fini dell’assegnazione della Coppa Disciplina, sarà esonerata dal versamento della quota di iscrizione per la stagione sportiva successiva.

Art. 7 bis – Esito delle gare ad eliminazione diretta

Se, in qualsiasi manifestazione, è prevista una partita unica ad eliminazione diretta e il risultato, al termine dei due tempi di gara, sia in parità, per determinare la squadra vincente l’arbitro dovrà far battere i calci di rigore da ciascuna delle due squadre con le modalità previste dal “Regolamento del gioco del calcio”. Non è prevista l’eliminazione diretta con gare di andata e ritorno, né l’effettuazione di tempi supplementari.

Art. 7 ter – Coppa Disciplina

Per determinare la classifica della Coppa disciplina, sono applicati – per le sanzioni sotto elencate – i punteggi a margine riportati conseguiti durante tutta la manifestazione: Sanzioni a carico delle Associazioni: - perdita della gara: 20 punti - per ogni punto di penalizzazione in classifica: 10 punti da aggiungersi ai 20 già previsti per la perdita della gara. Sanzioni carico dei tesserati: ammonizione 1 punto squalifica a giornate- per ogni giornata (esclusa quella per somma di ammonizioni in gare diverse) 3 punti squalifica a tempo – per ogni settimana – 3 punti. Nel caso in cui due o più squadre abbiano la medesima classifica finale in Coppa Disciplina sarà considerata peggiore classificata quella che abbia avuto il maggior numero di penalità nel seguente ordine:

a) totale delle sanzioni a carico delle sole Associazioni;

b)totale delle sanzioni a carico dei soli tesserati;

c) totale delle sanzioni a carico dei soli tesserati squalificati; Nel caso in cui le squadre abbiano disputato un numero differente di gare, la classifica è determinata dal quoziente risultante dalla divisione tra i punti conseguiti e le partite disputate. Quando un’associazione è esclusa dalla manifestazione lo è anche dalla Coppa disciplina.

Art. 8 – Caratteristiche dell’impianto sportivo

I campi di gioco dovranno avere i requisiti previsti dalle norme del Regolamento del gioco del calcio e del calcio a 5. In particolare devono:

a) essere dotati di spogliatoi con servizi igienici funzionanti per le due squadre e per l’arbitro e i guardalinee ufficiali, se previsti;

b) essere dotati di recinzione idonea a impedire l’accesso di estranei al terreno di gioco;

c) non presentare all’interno del recinto di gioco ostacoli (muri, fossati eccetera) pregiudizievoli per l’incolumità delle persone;

d) avere un adeguato impianto d’illuminazione se l’associazione intende disputare incontri in notturna come indicato all’atto dell’iscrizione alla manifestazione. I campi designati dalle singole squadre si presumono regolari, salvo richiesta del controllo della regolarità, da parte della squadra contendente, prima dell’inizio della relativa gara.

Art. 9 – Impraticabilità del terreno di gioco

Il giudizio sull’impraticabilità del terreno di gioco è rimesso alternativamente ai seguenti soggetti: - ad un responsabile dell’organizzazione il quale si può recare con largo anticipo sul campo di gioco e verificarne la praticabilità. In caso negativo, lo stesso potrà disporre il rinvio d’ufficio della gara dandone preventiva comunicazione all’arbitro ed alle Associazione interessate. - Qualora sul terreno di gioco sia già presente il direttore di gara, il giudizio sulla praticabilità o meno dello stesso sarà di sua esclusiva competenza. Egli, dopo essersi accertato della presenza delle due squadre e aver identificato i tesserati indicati nella lista gara, effettua tale accertamento, alla presenza dei capitani delle squadre. In qualsiasi momento della gara l’arbitro, qualora non ci fossero più i requisiti per la praticabilità del terreno di gioco, può a suo insindacabile giudizio sospendere la partita.

Art. 10 – Norme di partecipazione

Le “Norme di partecipazione” sono le disposizioni che disciplinano e regolano le singole manifestazioni sportive e devono essere pubblicate sul comunicato ufficiale. Le stesse devono contenere le informazioni di seguito indicate:

a) l’articolazione della manifestazione;

c) le eventuali integrazioni o deroghe al presente regolamento;

d) la data di pubblicazione del comunicato ufficiale;

e) l’indirizzo degli uffici presso i quali devono essere inoltrati eventuali ricorsi e/o istanze;

g) qualsiasi altra informazione che si ritenga opportuno pubblicare.

Art. 11 – Comunicato ufficiale

Il comunicato ufficiale è l’organo d’informazione nel quale devono essere pubblicati, a pena di nullità, tutte le norme, gli atti, le delibere e le disposizioni inerenti le manifestazioni ufficiali. La conoscenza del comunicato ufficiale deve essere garantita a tutte le associazioni partecipanti all’attività mediante la pubblicazione sul sito internet all’indirizzo www.amatoricassino.it. La pubblicazione dello stesso dovrà avvenire, in ogni caso, almeno due giorni prima della programmazione della giornata di gara. Nel caso in cui sia necessario pubblicare un comunicato ufficiale straordinario, onde supplire a carenze o a rettifiche di errori che si fossero manifestati nel comunicato ufficiale precedente, le associazioni devono essere prontamente avvisate, tramite avviso a mezzo di posta elettronica o con qualsiasi altro mezzo, dell’emissione del nuovo comunicato. In ogni caso non possono essere emanati comunicati ufficiali nel medesimo giorno in cui sono previste gare.

Art. 12 – Comunicazioni

Tutte le comunicazioni inviate all’Organizzazione, se non diversamente disposto, devono essere comunicate per iscritto e a mezzo posta elettronica (nardone.70@libero.it), client di messaggistica cui indirizzi e/o recapiti sono riportati nelle “Norme di partecipazione”.

Art. 13- Comunicazione di variazioni operative

Le disposizioni relative alle modifiche e variazioni di carattere operativo, ivi comprese la programmazione delle gare o la correzione di errori materiali, che si rendessero necessarie devono essere pubblicate sul comunicato ufficiale e non possono avere effetto retroattivo. Le disposizioni possono essere anche adottate in via d’urgenza tramite comunicazioni scritte o mezzi idonei allo scopo; in tal caso hanno efficacia immediata e devono essere riportate sul primo Comunicato ufficiale successivo.

Art. 14 – Regolamento del gioco del calcio

Sono adottate le Regole di gioco del calcio a 11 e a 5 universalmente riconosciute.

Art. 15 – Tempi di gara

Per l’attività ufficiale la gara deve essere disputata su due tempi di gara di quaranta minuti ciascuno per il calcio a 11, di trenta minuti ciascuno per il calcio a 7 e di venticinque minuti ciascuno per il calcio a 5.

Art. 16 – Giornate e orari delle gare

Il calendario delle manifestazioni ufficiali deve essere formato nel rispetto delle prescrizioni previste nel presente articolo: Calcio a 11 Salva diversa autorizzazione scritta da parte dell’organizzazione, le gare, salvo quelle di recupero, devono essere disposte in calendario nei seguenti giorni e durante le seguenti fasce orarie:

• lunedì e venerdi’(solo recuperi): non prima delle ore 19.00 e non dopo le ore 21.00;

• sabato: non prima delle ore 14,30 e non dopo le 18,00 in caso la gara venga stabilita esattamente alle 18 il tempo di attesa si dimezza da 40 min a 20 min;

• domenica: non prima delle ore 10,30 e non dopo le 11,00. Calcio a 5 e a 7 Salva diversa autorizzazione scritta da parte dell’organizzazione, le gare, salvo quelle di recupero, devono essere disposte in calendario nei seguenti giorni e durante le seguenti fasce orarie:

• dal lunedì al venerdi’: non prima delle ore 19.00 e non dopo le ore 21.30;

• sabato: non prima delle ore 14,00 e non dopo le 19,30;

• domenica: non prima delle ore 10,00 e non dopo le ore 12,00. Su concorde richiesta scritta delle associazioni interessate, potranno essere autorizzare la disputa di gare in giorni e orari diversi da quelli indicati nel presente articolo.

Art. 17 – Calendario ufficiale delle manifestazioni del settore calcio e calcio a 5

La pubblicazione del calendario ufficiale obbliga le squadre a disputare le gare ivi riportate. Nessuna modifica di data, orario e campo di gioco è da considerarsi valida se non previamente pubblicata nel comunicato ufficiale nei tempi e nei modi richiesti dal presente regolamento.

Art. 18 – Anticipo e posticipo del giorno di gara

Le associazioni che disputino le gare in casa (squadra prima nominata nel calendario ufficiale) hanno facoltà di chiedere l’anticipo o il posticipo, del giorno di gara, purché la relativa richiesta sia effettuata all’organizzazione almeno 5 giorni prima (Lunedì) della data prevista per la disputa della gara di anticipo o posticipo e nel rispetto delle prescrizioni previste dall’articolo 16 del presente regolamento. In tal caso l’associazione interessata dovrà darne comunicazione scritta all’organizzazione che provvederà, ove non sussistano pregiudizi al normale svolgimento della manifestazione, a convalidare la richiesta di anticipo o posticipo del giorno di gara e a comunicare, alla squadra avversaria, entro 24 ore dall’avvenuta richiesta, l’eventuale cambio del giorno di gara. In ogni caso l’associazione che disputa la gara in trasferta deve essere messa a conoscenza dell’avvenuta modifica del giorno di gara almeno 5 giorni prima della disputa della stessa. Per anticipare o differire il giorno di gara dopo tale termine, le associazioni interessate dovranno accordarsi fra loro dandone comunicazione scritta all’organizzazione prima almeno tre giorni prima della data prevista per la disputa della gara di anticipo o posticipo e nel rispetto delle prescrizioni previste dall’articolo 16 del regolamento. In tal caso, ove non sussistano pregiudizi al normale svolgimento della manifestazione, l’organizzazione provvederà a convalidare la richiesta di anticipo o posticipo e a comunicare, entro 24 ore, alle associazioni interessate, l’avvenuto cambio di data. In ogni caso, nell’ultima giornata di Campionato e/o di Coppa di Lega non sono ammessi né anticipi né posticipi.

Art. 19 – Anticipo e posticipo dell’orario di gara

Le associazioni che disputino le gare in casa (squadra prima nominata nel calendario ufficiale) hanno facoltà di chiedere l’anticipo o il posticipo, dell’orario di gara, purché la relativa richiesta sia effettuata all’organizzazione almeno cinque giorni prima della disputa della gara di anticipo o posticipo e nel rispetto delle prescrizioni previste dall’articolo 16 del regolamento entro il Lunedì. In tal caso l’associazione interessata dovrà darne comunicazione scritta all’organizzazione che provvederà, ove non sussistano pregiudizi al normale svolgimento della manifestazione, a convalidare la richiesta di anticipo o posticipo dell’orario di gara e a comunicare, alla squadra avversaria, entro 24 ore dall’avvenuta richiesta, l’eventuale cambio dell’orario di gara. In ogni caso l’associazione che disputa la gara in trasferta deve essere messa a conoscenza dell’avvenuta modifica dell’orario di gara almeno cinque giorni prima della disputa della stessa. Per anticipare o differire l’orario di gara dopo tale termine, le associazioni interessate dovranno accordarsi fra loro dandone comunicazione scritta all’organizzazione almeno tre giorni prima della data prevista per la disputa della gara di anticipo o posticipo e nel rispetto delle prescrizioni previste dall’articolo 16 del regolamento. In tal caso, ove non sussistano pregiudizi al normale svolgimento della manifestazione, l’organizzazione provvederà a convalidare la richiesta di anticipo o posticipo e a comunicare, entro 24 ore, alle associazioni interessate, l’avvenuto cambio di orario. Anche in tal caso, vale quanto previsto per l’articolo precedente, ovverosia che nell’ultima giornata di Campionato e/o di Coppa di Lega non sono ammessi né anticipi né posticipi dell’orario di gara.

Art. 20 – Variazione del terreno di giuoco dopo la pubblicazione del calendario ufficiale

Ove l’associazione non sia in grado di disputare la gara sul terreno di giuoco indicato al momento dell’iscrizione, deve comunicare all’organizzazione il diverso campo di giuoco affinché venga pubblicato nel comunicato ufficiale che precede la gara. In deroga al comma che precede, l’Associazione può sempre comunicare all’organizzazione, fino a 24 ore prima dell’inizio della gara la variazione del terreno di giuoco. La comunicazione di variazione del campo effettuata dopo la pubblicazione del comunicato ufficiale, e prima delle 24 ore che precedono l’inizio della gara, viene adottata in via d’urgenza e resa nota all’associazione avversaria, tramite comunicazione scritta o altro mezzo idoneo allo scopo, e ha efficacia immediata. La richiesta non verrà presa in considerazione qualora essa pervenga quando manchino meno di 24 ore all’inizio della gara, con la conseguenza che, oltre tale termine, non verrà modificato il luogo della partita previsto in calendario. Tutte le variazioni sono valide, ad ogni effetto, solo dopo la pubblicazione sul comunicato ufficiale. In caso di procedura d’urgenza la variazione è efficace dalla comunicazione (anche telefonica) della stessa da parte dell’organizzazione ai dirigenti dell’associazione interessata. Si applica l’articolo 11 comma V del presente regolamento. La variazione deve comunque essere pubblicata sul primo Comunicato Ufficiale utile successivo.

Art. 21– Gare di finale

La gara di finale di qualsiasi manifestazione ufficiale deve essere stabilita dal Responsabile dell’attività e pubblicata nel Comunicato Ufficiale almeno venti giorni prima della disputa della stessa rispettando i criteri stabiliti dall’articolo 16 del presente Regolamento. Ogni variazione di luogo, data e orario a quanto stabilito in ordine ad ogni gara di finale è consentita con il consenso unanime del Responsabile dell’organizzazione e delle due associazioni impegnate nella gara e comunque almeno dieci giorni prima della gara e pubblicato, nel medesimo giorno, su un Comunicato Ufficiale straordinario.

Art. 22 – Rinuncia, ritiro ed esclusione di associazioni

Le associazioni hanno l’obbligo di portare a termine le manifestazioni alle quali si iscrivono, di partecipare a tutte le gare previste e di concluderle. L’associazione che rinuncia per tre volte a una gara, nel corso di una o più fasi della manifestazione, nella quale siano previste la disputa di almeno nove partite, è esclusa di diritto da questa; per individuare il numero di rinunce si conteggiano tutte quelle verificatesi nelle varie fasi della medesima manifestazione. Se le gare, anche di una singola fase della manifestazione, sono comprese fra 5 e 8 l’esclusione dalla manifestazione è disposta dopo la seconda rinuncia. Se gli incontri sono compresi tra 2 e 4 la prima rinuncia comporta l’esclusione dalla manifestazione. La rinuncia a una partita a eliminazione diretta da parte di un’associazione comporta l’esclusione della stessa dalla manifestazione. Qualora un’associazione si ritiri da una manifestazione o ne sia esclusa entro il girone di andata, tutte le gare precedentemente disputate non hanno valore per la classifica, che viene stabilita senza tenere conto dell’esito delle gare disputate da tale associazione. Qualora un’Associazione si ritiri da una manifestazione o ne sia esclusa dopo l’inizio del girone di ritorno, tutte le gare precedentemente disputate hanno valore per la classifica mentre per le restanti gare saranno assegnati a favore della squadra che avrebbe dovuto incontrare la squadra rinunciataria o esclusa i punti come previsti dall’articolo 5 del presente regolamento. Qualora un’associazione si ritiri da una manifestazione o ne sia esclusa in competizioni in cui sia previsto il solo girone di andata e le giornate disputate, al momento del ritiro o dell’esclusione, siano, in rapporto al totale previsto, meno della metà, si applica il V comma del presente articolo; in tutti gli altri casi si applica il VI comma del presente articolo. In ogni caso non verranno computati i gol segnati dalla squadra rinunciataria, né quelli segnati alla stessa. La classifica marcatori resterà, invece, inalterata. La rinuncia non inciderà invece sulle sanzioni disciplinari disposte nei confronti delle associazioni rimaste e dei loro tesserati, che pertanto manterranno valore, né sul punteggio in Coppa Disciplina. L’esclusione dalla manifestazione Campionato Provinciale comporta l’esclusione da tutte le altre competizioni.

Art. 23 – Mancata disputa di una gara per causa di forza maggiore

Qualora una gara non possa disputarsi per comprovata e documentata causa di forza maggiore le associazioni partecipanti non sono considerate rinunciatarie. L’eventuale causa di forza maggiore deve essere comunicata all’organizzazione entro le ore 24 del giorno successivo, (non festivo) alla data nella quale si sarebbe dovuta svolgere la gara. Tale comunicazione deve essere trasmessa a mezzo mail o client di messaggistica. La documentazione comprovante la causa di forza maggiore deve pervenire al giudice sportivo entro cinque giorni dalla data della gara non disputata

Art. 24 – Procedura per il recupero delle gare

Le partite non disputate o sospese o di cui sia stata ordinata la ripetizione dal giudice sportivo con decisione definitiva devono essere disputate, possibilmente, con l’accordo delle due squadre e in ogni caso entro un mese dalla data della gara non disputata o sospesa. L’eventuale accordo per la disputa della gara deve pervenire all’organizzazione entro due giorni dalla pubblicazione del provvedimento formale sul comunicato ufficiale, che dispone tale incombenza. Ove, entro due giorni dalla pubblicazione del provvedimento formale sul comunicato ufficiale che dispone la disputa della gara, non pervenga all’organizzazione l’accordo scritto delle due squadre, la gara sarà disputata, secondo la determinazione assunta dal responsabile dell’Organizzazione o, in difetto, improrogabilmente, alle ore 19,30 del secondo giovedì successivo alla pubblicazione del provvedimento formale che dispone il recupero o la ripetizione della stessa. E’ onere della squadra ospitante comunicare, entro 48 ore dalla data che precede la gara, il luogo e il terreno di giuoco dove sarà disputata la gara. Qualora i termini del recupero possano condizionare il normale andamento della manifestazione, l’organizzazione può determinare d’ufficio – a suo insindacabile giudizio – la giornata, l’orario e il campo su cui disputare la partita (le spese per l’utilizzo dell’impianto sono a totale carico dell’associazione prima nominata). In ogni caso non è consentito effettuare recuperi oltre l’ultima giornata di campionato. Le associazioni inadempienti alle disposizioni del presente articolo sono ritenute d’ufficio rinunciatarie alla gara.

Art. 24 bis – Recupero delle gare sospese

Per le gare interrotte in conseguenza di fatti o situazioni che non comportano l’irrogazione di sanzioni disciplinari alle associazioni contendenti, deve essere disposta la prosecuzione, in altra data, dei soli minuti non giocati. La quantificazione dei minuti non giocati è determinata, con decisione inappellabile, dall’arbitro. Il Responsabile dell’Organizzazione provvede a fissare la data di prosecuzione della gara, da effettuarsi entro quindici giorni dal provvedimento. La prosecuzione delle gare interrotte avviene con le seguenti modalità:

1) la partita riprende esattamente dalla situazione di gioco che era in corso al momento dell’interruzione, come da referto dell’arbitro;

2) nella prosecuzione della gara possono essere schierati tutti i calciatori che erano già tesserati per le due società al momento dell’interruzione, indipendentemente dal fatto che fossero o meno sulla distinta dell’arbitro il giorno dell’interruzione, con le seguenti avvertenze:

a) i calciatori scesi in campo e sostituiti nel corso della prima partita non possono essere schierati nuovamente;

b) i calciatori espulsi nel corso della prima partita non possono essere schierati nuovamente né possono essere sostituiti da altri calciatori nella prosecuzione;

c) i calciatori che erano squalificati per la prima partita non possono essere schierati nella prosecuzione;

d) possono essere schierati nella prosecuzione i calciatori squalificati con decisione relativa ad una gara disputata successivamente alla partita interrotta;

d) le ammonizioni singole inflitte dall’arbitro nel corso della gara interrotta non vengono prese in esame dagli organi disciplinari fino a quando non sia stata giocata anche la prosecuzione;

e) nel corso della prosecuzione, le due squadre possono effettuare solo le sostituzioni non ancora effettuate nella prima gara.

Art. 25 – Legittimazione a partecipare alle gare.

Soltanto la presenza del nominativo sulla lista gara telematica legittima il tesserato a prendere parte alle gare.

Art. 26 – Tesserati ammessi all’interno del campo di gioco.

Sono ammessi all’interno del campo di gioco, per ogni squadra, purché regolarmente tesserati, riportati sulla lista gara e identificati dall’Arbitro:

a) giocatori (titolari e riserve) 20 per il calcio a 11, 12 per il calcio o a 7 e a 5;

a1) Delle 9 riserve previste sono ammessi, sul campo di gioco, solo 7 atleti durante lo svolgimento delle gare.

b) guardalinee di parte, se previsto;

c) fino a tre dirigenti, uno dei quali assumerà, obbligatoriamente, la funzione di accompagnatore ufficiale;

d) Medico sociale che deve esibire la tessera d’appartenenza all’Ordine;

e) Massaggiatore che deve anch’egli attestare la sua qualifica. In caso di espulsione del dirigente accompagnatore o di sua impossibilità a svolgere tale funzione, un altro tesserato dovrà sostituirlo senza ricoprire altri ruoli. La mancanza del dirigente accompagnatore o del suo sostituto comporta le sanzioni previste dal regolamento.

Art. 27 – Adempimenti preliminari

Almeno 15 minuti prima dell’orario ufficiale di gara, il dirigente accompagnatore ufficiale deve presentare all’arbitro le tessere dei calciatori (salvo le stesse non siano state ancora consegnate all’associazione interessata) unitamente ai documenti di identificazione ed a un elenco, redatto in duplice copia, nel quale debbono essere annotati i nominativi dei calciatori, del Capitano e del Vice Capitano, del dirigente accompagnatore ufficiale e di tutte le altre persone che possono accedere al recinto di giuoco, con la indicazione delle relative tessere. Un copia dell’elenco di cui al comma precedente deve essere consegnata al capitano o al dirigente dell’altra squadra prima dell’inizio della gara. La mancata osservanza di tale adempimento non costituisce motivo di reclamo, a meno che l’arbitro, nonostante sia stato espressamente e tempestivamente sollecitato, abbia omesso di provvedervi. Le variazioni eventualmente apportate all’elenco di gara dopo la consegna all’arbitro, purché ammesse, devono essere trascritte, ad iniziativa della società che le apporta, anche sulla copia di spettanza dell’altra associazione. L’accompagnatore ufficiale e il capitano della squadra hanno diritto di prendere visione, nello spogliatoio dell’arbitro e sotto il controllo dello stesso, le tessere e i documenti di identificazione della squadra avversaria prima o dopo lo svolgimento della gara.

Art. 28 – Lista gara telematica per il calcio a 11

La lista gara – che deve essere sottoscritta dall’accompagnatore ufficiale – deve essere conforme a quella pubblicata in via telematica, ogni mercoledì, all’indirizzo di posta elettronica indicato dalla singola associazione nella domanda di iscrizione. L’inserimento nella lista è condizione per poter partecipare regolarmente alle gare. Alla stessa non sono ammesse aggiunte, modifiche o cancellature. La lista gara deve essere presentata in duplice copia e deve indicare:

a) gli estremi della gara;

b) la denominazione dell’associazione;

c) il colore delle divise utilizzate nella partita;

d) il cognome, il nome, il numero della tessera.

e) gli atleti che svolgono la funzione di capitano e vice-capitano. Una copia della lista gara deve rimanere di pertinenza del direttore di gara, la seconda copia deve essere consegnata alla squadra avversaria prima dell’inizio dell’incontro.

f) Qualora un tesserato fosse sprovvisto del tesserino UISP potrà partecipare alla gara con un documento di riconoscimento valido previa autorizzazione dell’arbitro e dell’organizzazione.

Art. 29 – Tempi d’attesa

Le squadre devono presentarsi sul campo di gioco in tempo per consentire un puntuale inizio della gara nell’orario previsto. Il termine massimo di attesa, per la presentazione sul terreno di gioco delle squadre, è fissato in 40 minuti. Le squadre devono aver compiuto tutti gli adempimenti preliminari di loro spettanza. Le squadre che si presentano in campo oltre i predetti termini sono considerate rinunciatarie alla gara. Il tempo d’attesa non è concesso, nell’ultima giornata di campionati o fasi di campionati a girone unico e nei playoff, qualora una associazione possa essere in grado di avvantaggiarsi ne confronti di una diretta concorrente. In tal caso la gara deve iniziare perentoriamente entro cinque minuti dall’orario fissato per l’inizio della gara.

Art. 30 – Obblighi delle associazioni e dei tesserati in ordine al regolare svolgimento delle gare

La numerazione delle maglie dei giocatori è libera. Sulla lista gara deve essere indicato il numero di maglia dell’atleta partecipante.

Qualora, al momento della consegna della lista gara all’arbitro, non sia indicato il numero di maglia su detto documento, l’atleta non potrà prendere parte alla partita.

Nella lista gara per il calcio a 11 i nominativi dei titolari dovranno essere contrassegnati con una “T” mentre i giocatori di riserva dovranno essere contrassegnati con una “R”.

Le due squadre devono indossare maglie del colore dichiarato al momento dell’iscrizione alla manifestazione. In caso di colore uguale o confondibile, la squadra ospitante o prima nominata deve cambiare la propria muta.

Qualora una squadra si presenti con una muta di colore diverso da quello ufficiale, la stessa dovrà cambiare la propria muta se è uguale o confondibile rispetto a quella dell’avversaria.

Il colore della maglia dei portieri deve essere diverso o non confondibile con quello dei compagni e degli avversari.

La squadra prima nominata deve mettere a disposizione dell’arbitro un numero sufficiente di palloni regolamentari per la disputa della gara e comunque un minimo di cinque mentre la squadra ospite un minimo di due. In caso di gara in campo neutro entrambe le squadre devono mettere a disposizione dell’arbitro almeno tre palloni regolamentari.

Qualora, per l’inosservanza del presente articolo non fosse possibile l’effettuazione della gara o comportasse la sua fine anticipata, l’associazione responsabile è soggetta alla sanzione della perdita della gara.

Art. 31 – Obblighi delle associazioni e dei tesserati a garanzia dell’ordine pubblico e degli ufficiali di gara

Le associazioni devono proteggere gli ufficiali di gara prima, durante e dopo la partita, affinché questi possano assolvere con serenità il proprio mandato. I capitani delle squadre saranno personalmente responsabili in caso di mancato o intempestivo intervento a protezione degli ufficiali di gara. Le associazioni prime nominate sono tenute a mettere a disposizione dell’arbitro un accompagnatore ufficiale che deve assistere il direttore di gara in ogni momento e a incontro terminato rimanere con lui fino a quando non ha abbandonato il campo, salvo casi particolari che consiglino una più prolungata assistenza. Le associazioni prime nominate hanno il dovere del mantenimento dell’ordine pubblico adottando ogni provvedimento necessario. Le associazioni devono far intervenire la forza pubblica su richiesta degli ufficiali di gara o a richiesta dell’organizzazione o dei proprietari o gestori dell’impianto sportivo.

Art. 32 – Sostituzione dei giocatori

Le associazioni, nel corso delle gare ufficiali, hanno la facoltà di sostituire 7 giocatori, senza vincolo di ruolo per il calcio a 11. Per il calcio a 7 e a 5 le sostituzioni sono libere. I giocatori di riserva devono sostare in panchina e sono soggetti alla disciplina prevista per le persone ammesse al campo. Il numero massimo di giocatori di riserva per qualsiasi disciplina è di sette. Soltanto i giocatori di riserva iscritti nella lista gara possono sostituire quelli impiegati all’inizio della stessa. Eventuali giocatori ritardatari, compresi quelli di riserva, hanno diritto di prendere parte al gioco in qualsiasi momento della partita, previa identificazione e assenso da parte dell’arbitro, sempre che siano iscritti nella lista gara.

Art. 33 – Facoltà dell’arbitro in ordine alla sospensione o alla prosecuzione proforma della gara

È facoltà dell’arbitro astenersi dalla prosecuzione della gara quando, a suo insindacabile giudizio, si verifichino fatti o situazioni tali che egli ritenga pregiudizievoli alla incolumità propria, degli ufficiali di gara e/o dei giocatori o comunque tali da non consentirgli di dirigere la gara con imparzialità e piena indipendenza di giudizio. In alternativa, l’arbitro ha facoltà di far proseguire la gara stessa pro forma, per fini cautelativi o di ordine pubblico. È inoltre facoltà dell’arbitro di astenersi dal dare inizio o far proseguire una gara qualora, oltre al verificarsi di quanto sopradetto, si siano introdotte sul terreno di gioco persone estranee e non legittimate. Nel caso in cui dalla sospensione della gara non derivino, in base al referto ufficiale di gara, provvedimenti sanzionatori adeguati agli accadimenti, il giudice sportivo potrà deliberare l’errore tecnico arbitrale ordinando la ripetizione della stessa. Art. 34 – Sosta tra una gara e quella successiva Nella formulazione del calendario ufficiale, nelle gare di recupero e in quelle di cui sia stata ordinata la ripetizione è obbligatorio rispettare il divieto di far disputare gare alle singole associazioni se non vi sia almeno un giorno libero tra l’ultima gara disputata e quella da disputare.

Classifica Marcatori - Primi 8

Classifica Disciplina - Prime 8

Iuvenalis 0
La Tinaia 0
Atletico Benito 0
C.S. United 0
3M Rocca D'Evandro 0
Chimera Cassino 0
Pilone Ulisse 2010 0
Santa Maria Valogno 0
Officina del Caffè 0

0

Partite giocate/totali

Calcio 11

0

Gol Totali

Calcio 11

0

Ammonizioni

Calcio 11

0

Minuti Giocati

Calcio 11

0

Giocatori Tesserati

Calcio 11

0

Squalifiche

Calcio 11

0

Media Goal Minuto

Calcio a 11

0

Media Ammonizioni minuto

Calcio 11